La Professoressa Maria Luisa Zegretti: L’Eredità di Agrigento Capitale al Centro del Dibattito Parlamentare sulla Sicilia Greca

Roma, 31 ottobre 2025 – La Camera dei Deputati a Roma ha ospitato, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, l’importante convegno di studi dal titolo “La mediterraneità della Magna Grecia e Sicilia greca”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Ambiente e Cultura Mediterranea, si è posta l’obiettivo di presentare i risultati di una ricerca storica, archeologica, filosofica, letteraria, ambientale e naturalistica, strettamente legata al contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.

Tra gli interventi di spicco della sessione, moderata dal giornalista Bartolo Scandizzo, particolare risalto è stato dato alla partecipazione della Professoressa Maria Luisa Zegretti, figura di spicco del panorama accademico, riconosciuta come studiosa legata al territorio agrigentino. Docente di Lettere e specializzata in Archeologia Medievale e Archeologia Cristiana, la Professoressa Zegretti ha portato a Roma la sua visione, cruciale per comprendere la stratificazione culturale della Sicilia oltre l’età classica.

-Il Contributo della Studiosa Agrigentina

L’intervento della Professoressa Zegretti è inserito in un contesto di ampio respiro, focalizzato sulla “mediterraneità” come elemento fondante della Magna Grecia e della Sicilia. Il suo specifico campo di studio, che abbraccia l’Archeologia Medievale e Cristiana, è fondamentale per delineare l’evoluzione del paesaggio culturale siciliano dopo il periodo greco.

Concentrandosi sull’intersezione tra le testimonianze del mondo classico e le successive trasformazioni del territorio. Zegretti indagherà come l’eredità greca abbia continuato a vivere e a plasmarsi nelle epoche successive, influenzando l’architettura, la liturgia e l’identità isolana. Questo approccio è particolarmente significativo per Agrigento, città simbolo in cui i resti della Valle dei Templi dialogano costantemente con le stratificazioni storiche successive, fino ad arrivare al ruolo di crocevia culturale del Mediterraneo in epoca bizantina, araba e normanna.

La sua presenza non solo arricchirà il dibattito con un’ottica temporale più estesa, ma accentuerà il legame tra l’evento romano e il percorso culturale di Agrigento 2025, sottolineando come la città non sia solo custode di un passato greco, ma anche centro vitale per lo studio delle sue molteplici eredità.

I lavori, iniziati alle ore 16:30, sono culminati alle 17:30 con la “Narratio Premii”, in cui Italo Abate, Presidente di Ambiente e Cultura Mediterranea, ha conferito il Premio di Cultura Mediterranea “Fernand Braudel” 2025 a Corrado Calabrò, celebrando così l’impegno per la promozione e la conoscenza della cultura mediterranea.

Francesco Rizzo

Avatar photo
Francesco Rizzo
Articoli: 145

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *