L’eternità di un archetipo – LA SAPIENZA DI GIUFA’

L’eternità di un archetipo

C’è qualcosa di eterno nelle storie di Giufà. Non sono semplici favole per bambini, non sono solo aneddoti divertenti. Sono lo specchio di una società, di una cultura, di un popolo. L’eternità di Giufà risiede proprio in questa sua capacità di essere sempre attuale, di parlare al cuore e alla mente di chi lo ascolta. Perché Giufà non è un personaggio legato a un’epoca, a un luogo, a un contesto. È un archetipo, una figura universale che incarna una verità profonda: la verità che la ragione non è l’unica via per la saggezza, che l’intelligenza non è l’unica forma di conoscenza.

Le sue storie, con il loro paradosso, con la loro assurdità, ci svelano le ipocrisie, le convenzioni, le maschere che indossiamo ogni giorno. Giufà, con la sua innocenza, è un critico sociale senza volerlo, un filosofo senza saperlo. E in questo sta la sua forza. Non ha bisogno di un palco, di un pubblico, di un’aula universitaria. Gli basta un’azione, un gesto, una parola per far crollare un intero sistema di valori. Ed è per questo che le sue storie continuano a essere rilevanti. Perché ci fanno ridere, certo, ma ci fanno anche riflettere. Ci fanno capire che il mondo non è come ci viene raccontato, ma come lo vediamo noi. E che a volte, per vedere la verità, bisogna avere il coraggio di chiudere gli occhi.

IL SIPARIO CHE NON SI ABBASSA MAI 

«La vita, si sa, è una rappresentazione. E quando pensi che il dramma stia per finire, ecco che un personaggio, uno dei tanti, un Giufà, ti si para davanti e ti fa una smorfia, una di quelle che ti fa ridere e piangere allo stesso tempo. E capisci che il sipario non si abbassa mai per davvero, che la commedia continua. Perché la follia, ah, la follia, è l'unica cosa che ci tiene in vita.» L. P.

«Giufà non è solo un personaggio, è un'idea. L'idea che la verità, a volte, si nasconde nella stupidità. L'idea che la giustizia, a volte, si trova nel rovescio. L'idea che il potere, a volte, è solo una maschera. E in un mondo come il nostro, dove tutto è apparenza, Giufà è il bassotto che scava, scava, fino a trovare la verità. E la verità, si sa, non è mai una cosa semplice.» L. S.

«Giufà, a mia, mi fa pensare a 'u me patri, a 'u me nonnu, a 'u me popolo. Un popolo che ha imparato a difendersi con 'a risata, con 'a beffa, con 'a furbizia. Perché 'a legge,
'a legge dei potenti, a 'na certa, non ti serve a nenti. Ti serve 'a testa, 'u cuore, l'istintu. E Giufà, di 'stu cuncettu, è 'u cchiù granni maistru. 'U cchiù granni, e 'u cchiù scemu.» A. C.

Francesco Rizzo

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