Il “Mandorlo” della Cultura: Al Circolo dei Nobili fiorisce il pensiero

Agrigento si risveglia sotto il segno delle idee. Dal 7 al 15 marzo, il Centro Cultura Contemporanea si conferma il cuore pulsante della vita civile e artistica della città con un palinsesto che spazia dal diritto alla grande letteratura.

Mentre la primavera inizia a colorare la Valle, c’è un luogo dove la fioritura non è solo un fenomeno della natura, ma un atto dell’intelletto: il Circolo dei Nobili. Con l’inaugurazione del programma “Mandorlo 2026”, il prestigioso sodalizio si riafferma come un vero e proprio faro culturale, una sentinella di bellezza e confronto che illumina il tessuto sociale agrigentino.

Un presidio di libertà e confronto

Non è solo un calendario di eventi, ma un invito alla cittadinanza a riappropriarsi degli spazi del pensiero. Il ruolo del Circolo, oggi più che mai, è quello di essere un’agorà moderna. Si parte sabato 7 marzo (ore 17.30) con un tema di stringente attualità: il dibattito sulla separazione delle carriere dei magistrati. Un incontro di alto profilo che vede protagonisti nomi come Carola De Paoli e Ignazio Valenza, a dimostrazione di come il Circolo non tema di affrontare le sfide della contemporaneità.

L’estetica del vero e il fascino dei libri

Dalla legge all’arte, il passo è breve se guidato dalla passione. La settimana proseguirà tra presentazioni letterarie — come l’omaggio alla città con “Agrigento Intima” di Angelo Pitrone (domenica 8) — e la profonda ricerca artistica di Leonardo Tanto, la cui mostra “Diaballein” aprirà i battenti lunedì 9 marzo, restando visitabile per tre giorni come un’occasione unica di dialogo diretto con l’autore.

Il gran finale: rarità e memoria

Il fine settimana del 14 e 15 marzo sarà dedicato ai cercatori di tesori. Con la LIV edizione di “Amor Librorum”, curata da Beniamino Biondi e Damiano Calabrese, il Circolo si trasformerà in uno scrigno di libri rari, stampe antiche e collezionismo cartaceo.

Particolare attesa per la conferenza di sabato 14 su Leonardo Sciascia e il suo “Consiglio d’Egitto”, un momento di riflessione necessario per onorare la memoria storica del nostro territorio tra “impostura e congiura”.

L’invito alla città: Partecipare agli incontri del Mandorlo 2026 non significa solo assistere a una conferenza, ma sostenere un presidio di civiltà. In un’epoca di distrazioni digitali, il Circolo dei Nobili ci ricorda che la cultura è l’unica vera radice capace di generare frutti duraturi.

Il comitato scientifico — composto da Maria Luisa Zegretti, Beniamino Biondi, Carmelo Falco e Francesco Rizzo — vi aspetta per condividere questa nuova stagione di splendore.

Non mancate l’appuntamento con la bellezza.

La redazione

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Francesco Rizzo
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