
Il volume “Pirandello. Un ritratto in sei atti” trascende la categoria tradizionale dell’editoria per configurarsi come un vero e proprio “oggetto d’arte”. Non si tratta di una semplice pubblicazione di pregio, bensì di un dispositivo plastico e tridimensionale, una scultura da sfogliare che rifiuta lo scaffale per vivere nello spazio quotidiano del fruitore. Questa natura ibrida lo colloca in un segmento intermedio tra il libro d’artista e la cartella d’autore, sfuggendo a definizioni semantiche univoche per affermarsi come un pezzo unico e tattile.
L’elogio della manualità. La tecnica di Augusto Selvatici e Leonardo Pistillo
La realizzazione tecnica, affidata alla direzione creativa di Augusto, rappresenta un manifesto di resistenza artigianale nell’era della riproducibilità digitale. Il processo produttivo si distingue per un approccio radicalmente umano:

- Artigianalità Integrale: L’opera è quasi interamente manuale, distanziandosi dalle produzioni industriali per recuperare una gestualità tipografica che sembrava perduta.
- Tagli e Applicazioni: Ogni foglio è stato applicato a mano sui supporti; persino i tagli non seguono fustellature meccaniche, ma sono eseguiti manualmente, rendendo ogni esemplare intrinsecamente diverso dal precedente.
- Materiali di Pregio: La scelta del supporto è ricaduta sui cartoncini Fedrigoni Dark Nero, utilizzati per creare un contrasto profondo con le lamine e i pigmenti, nobilitando l’opera senza ricorrere a orpelli superflui.
- Architettura del Volume: Per ovviare ai problemi di spessore derivanti dalle borchie di rilegatura e dalle applicazioni materiche, sono stati progettati degli spessori specifici sul dorso, garantendo stabilità a un oggetto dal peso e dalla struttura notevoli.

Il ritorno alla “Cartella Futurista”
Il progetto recupera e reinterpreta la tradizione delle cartelle d’artista nate nei primi del Novecento, con un esplicito richiamo all’audacia del Futurismo. Come Marinetti e Depero scardinavano la forma-libro con bulloni e scomposizioni grafiche, quest’opera sfida la dematerializzazione contemporanea attraverso una fisicità dirompente.
- Simbiosi Materica: Il volume fonde il messaggio letterario di Pirandello con quello visivo di Kiaris in un gioco di trasparenze e sovrapposizioni, dove la cartella stessa diventa una “quinta teatrale” che si apre sul pensiero del drammaturgo.
- Tiratura Limitata: La produzione è limitata a soli 49 esemplari numerati e firmati singolarmente da Giorgio Kiaris, un numero esiguo che testimonia la complessità “titanica” di una manifattura che non accetta compromessi con la velocità moderna.
L’opera-oggetto si pone dunque come un “ponte indissolubile” tra il mondo letterario e quello materico. Attraverso l’uso del collage e di materiali eterogenei, Kiaris e il team di Liber Artis invitano il fruitore a un’esperienza che è simultaneamente visiva, tattile e intellettuale, costringendolo a toccare con mano la “Forma” che imprigiona il “Flusso” della vita.
La redazione











