Giufà oggi: l’eroe che non ci meritiamo
E oggi? In questo mondo caotico, in questo mondo dove la verità è un’opinione, dove la legge è un’arma, dove l’apparenza è tutto, che ruolo ha Giufà? A mio parere, un ruolo fondamentale. Giufà è la metafora dell’uomo moderno, smarrito tra la letteralità delle istruzioni e la complessità del mondo. Siamo tutti un po’ Giufà. Ci dicono di “andare avanti”, e noi ci mettiamo a camminare, senza sapere dove andare. Ci dicono di “essere felici”, e noi ci sforziamo di sorridere, senza sapere perché. Ci dicono di “essere se stessi”, e noi ci mettiamo una maschera, una tra le tante, quella che ci sembra più adatta.
E Giufà, con la sua innocenza, ci mostra l’assurdità di questo gioco. Ci mostra che la vita non è una questione di istruzioni, ma una questione di istinto. Non è una questione di regole, ma una questione di anima. Non è una questione di logica, ma una questione di cuore. E la sua ribellione, la sua follia, la sua sconsideratezza, non sono che un grido, un grido di libertà, un grido di ribellione contro un mondo che ci vuole tutti uguali, tutti omologati, tutti schiavi della ragione. E in questo senso, Giufà è il nostro eroe, il nostro simbolo, la nostra speranza. La speranza di un mondo dove la follia non è una malattia, ma una cura. Dove la stupidità non è un difetto, ma una virtù. Dove la letteralità non è un limite, ma una forza. E dove l’uomo, finalmente, può essere se stesso, senza maschere, senza finzioni, senza bugie. E in questo senso, Giufà, con le sue azioni dettate dalla letteralità, ha un messaggio chiaro da offrire alla società odierna: non smettete mai di essere voi stessi, anche se questo significa essere un po’ folli.
IL SIPARIO CHE NON SI ABBASSA MAI
«La vita, si sa, è una rappresentazione. E quando pensi che il dramma stia per finire, ecco che un personaggio, uno dei tanti, un Giufà, ti si para davanti e ti fa una smorfia, una di quelle che ti fa ridere e piangere allo stesso tempo. E capisci che il sipario non si abbassa mai per davvero, che la commedia continua. Perché la follia, ah, la follia, è l'unica cosa che ci tiene in vita.» L. P.
«Giufà non è solo un personaggio, è un'idea. L'idea che la verità, a volte, si nasconde nella stupidità. L'idea che la giustizia, a volte, si trova nel rovescio. L'idea che il potere, a volte, è solo una maschera. E in un mondo come il nostro, dove tutto è apparenza, Giufà è il bassotto che scava, scava, fino a trovare la verità. E la verità, si sa, non è mai una cosa semplice.» L. S.
«Giufà, a mia, mi fa pensare a 'u me patri, a 'u me nonnu, a 'u me popolo. Un popolo che ha imparato a difendersi con 'a risata, con 'a beffa, con 'a furbizia. Perché 'a legge,
'a legge dei potenti, a 'na certa, non ti serve a nenti. Ti serve 'a testa, 'u cuore, l'istintu. E Giufà, di 'stu cuncettu, è 'u cchiù granni maistru. 'U cchiù granni, e 'u cchiù scemu.» A. C.











